Il PARCO del CONERO (Sirolo-AN) organizza l' 11° Campo di monitoraggio della migrazione primaverile dei rapaci diurni dal 15 aprile al 31 maggio 2010 alla Gradina del Poggio (AN) - Responsabile del campo Marco Borioni (
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). Il campo di osservazione è aperto a tutti gli appassionati |
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SI RESPIRA ARIA DI... MIGRAZIONE Dal 1° Aprile 2009 ripartono due eventi tanto attesi:
CAMPO STUDIO SULLA MIGRAZIONE PRIMAVERILE DEI RAPACI SUL MONTE CONERO Per il decimo anno consecutivo (personalmente è il 23°!) il Parco del Conero organizza il censimento dei rapaci migratori alla Gradina del Poggio (dalla A14 uscita Ancona sud, direzione Camerano e poi Portonovo - Dalla provinciale del Conero superare il bivio per Portonovo, aggirare l'abitato del Poggio e prendere a destra per Camerano, A14 Ancona sud). Tutti i giorni dal 14 aprile al 31 maggio, con orario 9,00/19,00; ma io sarò presente sin dal 1 aprile. Vi aspetto numerosi. NO PERDITEMPO ;o) Marco Borioni CAMPO MIGRAZIONE PRIMAVERILE SUL MONTE SAN BARTOLO Come ogni anno torna l'appuntamento "clou" della stagione per gli ornitologi della zona e non solo: il Parco Naturale del Monte San Bartolo organizza il 12° campo sulla migrazione dell'avifauna che si articolerà in due aspetti: l'osservazione della migrazione dei rapaci e l'osservazione dell'inanellamento. Il campo sarà aperto dal 1° aprile al 31 maggio 2009.
Ci sarà anche la possibilità, per chi vuole, di soggiornare in bungalow e in quel caso il Parco paga l'alloggio e rimborsa le spese di vitto (7 euro/giorno).
Per la permanenza presso il campeggio o anche solo per passare una giornata è necessario contattarmi: (c/o Ente Parco Naturale Monte San Bartolo Viale Varsavia, s.n. 61100 Pesaro; Tel.: 0721 26 84 26; fax: 0721 40 85 20; Cell.: 348 35 72 204; mail:
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) Sperando di poter rincontrarvi questa primavera sul San Bartolo, vi invio i miei più cari saluti. Laurent Sonet |
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Per quel che mi riguarda, fino a pochi anni fa non sapevo nemmeno dell'esistenza di questo fenomeno, se così si può chiamare il Birdwatching, l'osservazione e il riconoscimento delle specie ornitiche. Non mi ero mai posta il problema, non mi ero mai soffermata, né mi ero mai chiesta che differenza potesse esserci tra una specie e l'altra. I documentari mi facevano pensare a luoghi lontani, sperduti e non contagiati dalla sfrenata quotidianità moderna... certamente non luoghi facilmente raggiungibili o men che meno dietro casa!
Ed è stato con grande meraviglia che ho scoperto che ci sono ancora nelle nostre zone posti speciali, dove è ancora possibile immergersi nella natura e fare osservazioni sorprendenti, emozionanti... eppure così difficili da trasmettere a chi è poco avvezzo a vivere la natura. Come ero io.
Poi ho scoperto che non ero la sola, che c'è tanta altra gente "strana" che come me si emoziona nel veder volare un rapace sfruttando le correnti, o si riuniscono nelle oasi all'arrivo dei migratori che percorrono migliaia di chilometri sfidando ogni genere di pericolo, si inteneriscono nel vedere un nido nel proprio giardino e si svegliano all'alba per scrutare misteriori volatili tra le onde del mare.
PicusViridis nasce per mettere insieme tutte queste persone, per condividere le proprie emozioni e osservazioni. E scoprire che le Marche "... tra questo digradare di monti che difendono, tra questo distendersi di mari che abbracciano, tra questo sorgere di colli che salutano, tra questa apertura di valli che arridono..." (G. Carducci), possono essere un luogo dove osservare il volo di un uccello e fare di noi collezionisti d'emozioni!
Daniela R.  Foto di Sebastiano Ercoli |
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